La normativa vigente impone ai professionisti di informare i clienti sull’eventuale utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale, per garantire trasparenza e tutela dei diritti.
Lo Studio, nello svolgimento dell’incarico professionale conferito, si può avvalersi di sistemi di intelligenza artificiale (IA), inclusi strumenti di IA generativa, esclusivamente per finalità ausiliarie, quali a titolo esemplificativo e non esaustivo: redazione e/o correzione di bozze di documenti (verbali e contratti e comunicazioni alla clientela) ed elaborazione di dati in forma non strutturata. L’IA generativa non viene in nessun caso utilizzata nelle attività tipiche della professione quali la predisposizione di bilanci, il conteggio delle imposte e la compilazione di dichiarazioni e comunicazioni fiscali e non ad enti quali agenzie fiscali, registro imprese, etc.
Trattandosi di sistemi privi di capacità logico-deduttive, ma principalmente dedicati alla generazione di testi di cui viene garantita la coerenza formale, ma non la correttezza del contenuto, lo studio non utilizza IA generativa nelle ricerche documentali o per rispondere a quesiti su aspetti normativi. L’uso dell’IA generativa è limitato esclusivamente al miglioramento della qualità redazionale dei testi, ad esempio per la revisione stilistica, la semplificazione del linguaggio o per rendere più veloce la scrittura di verbali e documenti a partire da appunti e materiali non strutturati. In questi casi, l’IA aiuta a organizzare e rendere più chiari i contenuti, ma ogni testo prodotto viene sempre attentamente verificato e validato dal professionista, che resta responsabile dell’accuratezza e della correttezza delle informazioni fornite. Ritengo infatti che tali strumenti siano in grado di produrre testi formalmente coerenti, ma non necessariamente corretti o affidabili dal punto di vista sostanziale e giuridico.
In ogni caso, l’attività professionale, le valutazioni critiche, le decisioni e le responsabilità connesse all’incarico rimangono esclusivamente in capo al Professionista, il quale esercita un controllo umano effettivo su tutte le attività svolte con l’ausilio dell’IA.
Qualora l’utilizzo dei suddetti strumenti implichi il trattamento di dati personali del Cliente o di terzi, il Professionista garantisce che tale trattamento avverrà nel rispetto del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), della normativa nazionale applicabile e dell’informativa fornita ex art. 13 GDPR.
Lo strumento principale utilizzato dallo studio è Microsoft 365 Copilot, integrato nel sistema Microsoft 365 Business, che già costituisce l’architettura cloud dello studio al fine di minimizzare la diffusione dei dati personali dei clienti su ulteriori fornitori di servizi. Al momento viene inoltre utilizzato il sistema Read.AI per la trascrizione automatica delle riunioni tenute online mediante i sistemi Teams, Zoom o Google Meet, ma senza accesso ai file ed alle informazioni contenute negli archivi dello studio. Se attivo, il sistema Read.AI è chiaramente visibile ai partecipanti alle riunioni online (non è ovviamente utilizzato nelle normali riunioni in presenza).
Il Cliente potrà, su richiesta espressa e motivata, chiedere l’esclusione dell’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale nell’ambito dell’incarico, fermo restando il rispetto degli obblighi deontologici e di diligenza professionale da parte del Professionista.
